AYA Forward

Un aiuto in più per chi affronta le cure oncologiche

AYA Forward è un progetto nato come spin-off del programma AYA (Adolescents and Young Adults), dedicato ai giovani pazienti oncologici tra i 15 e i 39 anni in cura presso l’IRCCS Istituto Clinico Humanitas di Rozzano. 

 

Il progetto AYA adotta un modello innovativo che integra cure cliniche e supporto psicosociale per migliorare il percorso terapeutico e sostenere i pazienti nelle sfide emotive, sociali e relazionali che la malattia comporta.

 

Il progetto si propone altresì di sostenere protocolli di ricerca scientifica clinica dedicati a migliorare la qualità di vita dei pazienti (es. attività fisica adattata). 

AYA Forward in numeri

AYA Forward: umanizzare la cura

Il progetto adotta un modello innovativo che integra cure cliniche, supporto psicosociale e approcci umanistici. L’obiettivo infatti è duplice: da un lato rendere più umano il  percorso terapeutico; dall’altro sostenere i giovani pazienti nelle loro sfide emotive, sociali e relazionali. 

Un'infermiera parla con una paziente bambina

Come aiutiamo i giovani pazienti oncologici: le attività

Sono molteplici le attività che abbiamo avviato insieme a Humanitas. Abbiamo creato spazi ricreativi con musica, videogiochi e attività peer-to-peer; abbiamo introdotto un Community Manager per coordinare il supporto psicosociale; abbiamo organizzato incontri tematici con psicologi, psicologhe, specialisti e specialiste; abbiamo inoltre attivato un ambulatorio multidisciplinare per garantire un supporto integrato. Ogni anno il progetto AYA Forward coinvolge circa 500 nuovi pazienti e 1.500 persone tra familiari e reti sociali. Il nostro desiderio è che diventi un modello replicabile in altri istituti clinici: per migliorare la qualità della vita durante le cure, costruire reti di supporto e favorire un rapido reinserimento sociale e lavorativo di ragazzi e ragazze che affrontano questo difficile percorso. 

L'evoluzione del progetto, in memoria di Marco Peruzzi

La continuità del progetto è dedicata alla memoria di Marco Peruzzi che, nella primavera del 2020, ha promosso la nascita della Fondazione EOS, supportandola e ispirandola ogni giorno, con la sua umanità e la sua grande visione. Proprio per questo, far crescere il progetto significa per tutti noi sostenere proprio quei valori che sono alla base della Fondazione.

 

L'obiettivo che ci siamo dati è di promuovere sensibilizzazione e prevenzione, in assenza di programmi di screening previsti per questa fascia di età, attraverso programmi di wellbeing e di educazione alla salute, prestando attenzione all'attività fisica, all'alimentazione e alla salute mentale.

 

A ciò si affiancherà uno studio osservazionale per valutare la qualità di vita e il miglioramento della stessa alla luce dei programmi attivati.