Perché leggo o non leggo

L’indagine di Francesca Frediani

Insieme a Francesca Frediani, esperta di progetti culturali dedicati alle povertà educative e all’inclusione, abbiamo creato un progetto dedicato alla lettura per ragazze e ragazzi, con un’apertura alle altre forme di narrazione a cui le ragazze e i ragazzi hanno accesso.

 

In questa fase iniziale, ci stiamo concentrando sull’ascolto, perché questo progetto vuole partire dal loro punto di vista e dalla loro voce: a studenti e studentesse dai 14 ai 19 anni domandiamo qual è il loro rapporto con la lettura. Perché leggono? E soprattutto: perché non leggono?

 

L’obiettivo finale è quello di creare una vera e propria impresa sociale under 30 sulla promozione della lettura tra le giovani generazioni.

 

E di farlo insieme a loro. A partire da loro.

Come funziona: metodo, partner, territorio

Allo stato attuale, il progetto coinvolge ragazze e ragazzi nelle città di Milano, Palermo e Cagliari. A loro non viene chiesto solo quale sia il rapporto che hanno oggi con i libri, ma anche quando e perché abbiano smesso di amarli. Questo ci permette di individuare il momento della rottura e su quali leve agire.

 

La prima parte del progetto, appena avviata, prevede tre fasi: ascolto, sperimentazione e disseminazione. Le prime due fasi, quella di ascolto e di sperimentazione, sono interrelate e avvengono in contesti molto diversi: non solo scuole di profilo differente nelle città di Milano, Palermo e Cagliari, ma anche spazi come club sportivi, ospedali e ambienti online.

 

La disseminazione, infine, è pensata in chiave pervasiva, pop e multimediale, perché le voci delle ragazze e dei ragazzi possano essere il punto di partenza non solo per le attività di Fondazione EOS, ma anche per chiunque immagini nuove progettualità legate a loro (docenti, imprese sociali, contesti istituzionali).

 

Tra i partner già coinvolti o in fase di coinvolgimento ci sono la rete di Fondazione EOS, Domus de Luna a Cagliari e Una marina di libri di Palermo.

Una donna davanti ad un muro con la scritta "Perché non leggi?"

Ragazzi e ragazze protagonisti

Uno dei principi fondanti è che ragazze e ragazzi non vengono trattati come destinatari o oggetti di indagine, ma come soggetti e co-autori del progetto e della sua diffusione. L’obiettivo a lungo termine è di costruire con loro una vera impresa sociale under 30: l’impresa sarà dedicata alla promozione della lettura tra adolescenti, basata sull’educazione tra pari.

Palermo: Il muro della lettura a Una marina di libri

A giugno 2026 è avvenuto il primo innesto di Perché leggo o non leggo su un nucleo progettuale di Fondazione EOS: in sinergia con FuoriCentro, impresa sociale under 30 nata dall’esperienza felice di Traiettorie Urbane, abbiamo creato Il muro della lettura: un’installazione partecipata in cui le ragazze e i ragazzi sono liberi di scrivere i motivi per cui non leggono e i motivi per cui leggono. Una domanda aperta, uno spazio libero e la possibilità di dare una risposta sincera. Il muro è stato lo sfondo di Fuorilibro, la sezione Young di Una Marina di libri, a cura di FuoriCentro. Abbiamo collaborato anche l’Istituto Vittorio Emanuele III di Palermo. In un’attività laboratoriale, le ragazze e i ragazzi della scuola hanno scritto i pensieri e le riflessioni sulla lettura che hanno inaugurato il muro.

Foglio appeso con su scritto "Leggo perché...ogni libro apre una porta su nuove idee"

Cagliari: Domus de Luna

Tra giugno e luglio 2026, le ragazze e i ragazzi di Domus de Luna, in particolare quelli della Comunità residenziale, del centro diurno e di Codice segreto - Il progetto per l’autonomia per promuovere l'inclusione e l'autodeterminazione di giovani con disabilità intellettiva, hanno partecipato a dei laboratori sulle Città Invisibili di Calvino. Da una parte, i laboratori hanno favorito l’accesso al libro, dall’altra sono stati un’occasione preziosa per far emergere la voce di ragazze e ragazzi in condizione di fragilità.

Milano: Formazione Scuola Lavoro

A partire da settembre 2026, le ragazze e i ragazzi delle scuole di Milano saranno protagonisti di un percorso che indaga il loro rapporto con la narrazione e la lettura, sperimenta in classe forme innovative di avvicinamento ai libri e immagina insieme a loro nuove progettualità.

Una donna appende dei fogli scritti a mano su un muro rosso

I prossimi passi

Nei prossimi mesi verranno individuati e attivati altri hubdi ascolto e sperimentazione.

 

I risultati di questa indagine verranno restituiti in formati molto diversi, utilizzando canali che vanno da YouTube e i social media, fino ai contesti più istituzionali come luoghi di dibattito pubblico e di formazione per docenti. Tra immagini, parole scritte e contenuti vocali, le voci delle ragazze e dei ragazzi diventano protagoniste.

 

Potenzialmente è prevedibile una pagina Tik Tok collettiva gestita dai ragazzi con possibilità di monetizzazione a favore dell’impresa sociale e la pubblicazione di un libro che combina i dati, le voci dirette degli adolescenti e un’appendice di buone pratiche per educatori e insegnanti.