Comunità energetiche a impatto sociale

Le nostre Comunità energetiche a impatto sociale

Forti delle competenze dei colleghi di Edison e dei partner coinvolti, abbiamo scelto di usare la transizione ecologica come uno strumento concreto di partecipazione e contrasto alle disuguaglianze.
 

La prima Comunità Energetica di Palermo produrrà energia pulita attraverso sei impianti fotovoltaici e reinvestirà gli incentivi generati in attività educative e culturali per i giovani e le comunità locali. Altre Comunità Energetiche nasceranno a Napoli, Torino e Milano. 

Cos'è una Comunità Energetica a impatto sociale

Una Comunità Energetica è un insieme di soggetti — cittadini, imprese, enti pubblici e del terzo settore — che scelgono di produrre, condividere e consumare energia da fonti rinnovabili in modo collettivo. L'energia prodotta, tipicamente da impianti fotovoltaici, viene distribuita tra i membri della comunità. 

 

Quando a questo modello si aggiunge una vocazione sociale, i benefici economici generati non restano solo nelle tasche dei singoli: vengono reinvestiti in progetti di utilità collettiva, a favore delle fasce più fragili o del territorio in cui la comunità è radicata. Per noi di Fondazioe EOS, l'istituzione di una Comunità Energetica a impatto sociale è un modo per dare continuità e sostegno ai partenariati e alle comunità locali, contribuendo al loro impatto sociale nel tempo.

La Comunità Energetica a impatto sociale di Palermo

Con un investimento di quasi 500 mila euro da parte di Fondazione EOS e con il supporto tecnico di Edison, la nuova Comunità Energetica prevede la creazione di sei impianti fotovoltaici distribuiti in quattro luoghi chiave della città: il Cre.Zi. Plus ai Cantieri Culturali alla Zisa, la Fattoria Sociale dei Danisinni, l’Ecomuseo Mare Memoria Viva tra Sant’Erasmo e Romagnolo e il Centro Padre Nostro a Brancaccio. La Comunità Energetica di Palermo è gestita interamente dalla nuova Fondazione di Partecipazione appositamente creata. Il nostro obiettivo è quello di servire sei quartieri di Palermo e attivare un sistema di produzione e condivisione dell’energia radicato nei territori. A regime gli impianti avranno una potenza complessiva di circa 250 kWp e una produzione stimata di 320 MWh all’anno: un’energia equivalente al fabbisogno di oltre 100 nuclei familiari. Gli incentivi generati saranno reinvestiti in attività socioculturali per i quartieri, con un orizzonte di 20 anni.

Veduta della CER dell'Ecomuseo di Palermo

La Comunità Energetica a impatto sociale di Palermo in numeri

Casa OZ a Torino

La Comunità Energetica di Torino

A Torino abbiamo affiancato Casa OZ in un percorso di trasformazione che parte da un luogo concreto: il Molino di Cavoretto, edificio adiacente alla struttura di Fondazione OZ, ottenuto in concessione e ripensato come spazio in cui vivere e crescere, non solo essere curati. Abbiamo sostenuto questo progetto con la donazione di un impianto fotovoltaico da 80 kWp e il supporto per la costituzione di una nuova Comunità Energetica. Gli incentivi generati dalla Comunità Energetica serviranno a finanziare le attività educative e terapeutiche rivolte a ragazze e ragazzi con disturbi neuropsichiatrici, ampliando l'impatto di Casa OZ sul territorio.

La Comunità Energetica di Milano

A Milano abbiamo installato un impianto fotovoltaico da 20 kWp a sostegno di AS Rugby Milano, partner strategico per EOS e laboratorio vivo di sperimentazione su sport, educazione e inclusione. L'impianto è il primo nucleo di una Comunità Energetica più ampia: la futura Comunità Energetica Idroscalo, sviluppata insieme a Edison su impulso della Città Metropolitana di Milano.

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Veduta dall'alto di un quartiere di Napoli

La Comunità Energetica di Napoli

A Napoli stiamo lavorando a una Comunità Energetica che parte dai tetti dell'ITIS A. Volta e si estende ad altri immobili coinvolti nel progetto Criscito. L'obiettivo è duplice: portare risorse concrete a un territorio fragile e offrire alle studentesse e agli studenti la possibilità di sperimentare dal vivo ciò che studiano.