Il progetto Le nostre città invisibili in numeri
Un’azione concreta per mettere al centro le nuove generazioni
L’iniziativa “Le nostre città invisibili” mette l’arte al servizio di ragazzi e ragazze e rientra in un progetto più ampio.
Consolida infatti la nostra collaborazione con Francesca Frediani (esperta di progetti dedicati alle povertà educative e all'inclusione) e Quattrox4, avviata a Palermo: è qui che è andato in scena “Traiettorie di Circo”, una sperimentazione nell’ambito dell’iniziativa di sviluppo territoriale “Traiettorie Urbane”.
Nel 2025, i laboratori hanno avuto l’obiettivo di creare uno spazio sicuro per i giovani, in cui sentirsi liberi di raccontarsi e raccontare la loro idea di città. Sono stati coinvolti 304 studenti e studentesse nei laboratori scolastici: 190 bambine e bambini delle scuole primarie del Municipio 2 (con il supporto di ABCittà) e 114 studenti e studentesse delle scuole secondarie di primo grado del Municipio 9.
Attraverso scrittura, disegno e voce, i partecipanti hanno immaginato la propria “città invisibile”, trovando uno spazio sicuro di ascolto in cui esprimere sogni, desideri e paure. Le loro creazioni sono confluite nello spettacolo di circo contemporaneo “Bauci – Circo delle Città Invisibili” della compagnia Quattrox4 (partecipazione di 1.600 spettatori in diverse repliche nel mese di maggio), attraverso un’installazione immersiva che ha restituito alla comunità le storie, i desideri e gli immaginari emersi nei laboratori, riconoscendone il valore e rendendo i giovani protagonisti di un evento culturale pubblico.
“Per Fondazione EOS attivare percorsi come questo significa costruire spazi sicuri di ascolto, espressione e crescita per i più giovani, in un momento storico in cui molte ragazze e ragazzi rischiano di sentirsi ai margini, inascoltati dagli adulti. Attraverso "Le città invisibili" di Calvino, vogliamo aiutare ragazzi e ragazze a costruire la loro città possibile e una comunità più consapevole, più accogliente e più attenta.”
Francesca Magliulo - Direttrice Fondazione EOS Edison Orizzonte Sociale
Scrittura, disegno e voce per raccontare la città ideale
I laboratori artistici hanno l’obiettivo di creare uno spazio sicuro in cui sentirsi liberi di raccontare la propria città invisibile: un luogo da popolare con i propri sogni, desideri e paure. Desideriamo che siano un luogo di ascolto e uno spazio aperto alla possibilità di immaginare. Con questo progetto, infatti, vogliamo fare in modo che la voce delle ragazze e dei ragazzi meno ascoltati possa essere condivisa con la comunità: perché è importante che i progetti futuri legati alla città tengano conto anche di loro. Per questo le creazioni dei ragazzi e delle ragazze – testi, disegni e registrazioni delle loro voci – sono diventate parte integrante dello spettacolo “Bauci”. Attraverso un’installazione immersiva, abbiamo messo in scena i loro immaginari, rendendoli protagonisti di un evento culturale.
Greco si trasforma con Bauci e Calvino: lo spettacolo
Il quartiere Greco, a Milano, è il centro culturale del progetto. Si tratta di un territorio in trasformazione, dove convivono fragilità e potenzialità: uno spazio urbano fuori dal centro che, come le città di Calvino, si interroga sul proprio futuro. “Bauci – Circo delle Città Invisibili”, con la regia di Clara Storti, mette in scena quattro città tratte dal celebre romanzo di Calvino. Ciascuna viene raccontata attraverso una disciplina circense (acrodanza, giocoleria, mano a mano, scala di equilibrio). Lo spettacolo, già applaudito al Romaeuropa Festival, alterna momenti di visione a momenti di coinvolgimento diretto del giovane pubblico.
Un percorso di scoperta delle città invisibili
Uno spettacolo partecipativo, un laboratorio di visioni, un libro che fa spazio all'immaginazione e ai desideri di ragazzi e ragazze. "Bauci – Circo delle Città Invisibili" ha animato il quartiere Greco di Milano con performance di circo contemporaneo, installazioni immersive e una comunità di ragazzi e ragazze protagonisti.