Il senso della cura
Questa particolare categoria di progetti si muove su due livelli. Il primo è quello della cura in senso stretto. Ci rivolgiamo a ragazzi e ragazze che affrontano malattia, ricovero, fragilità neuropsichiche. A loro affianchiamo un'esperienza educativa che serva a convivere con questa temporanea “sospensione della vita".
Il secondo è quello della cura dell'autonomia dei giovani adulti. Parliamo ad esempio di giovani che, al raggiungimento della maggiore età, escono dal sistema di accoglienza e tutela. Ci rivolgiamo anche a ragazzi e ragazze in uscita da percorsi di protezione, per i quali il problema è la rete futura ancora tutta da costruire.
L’importanza della collaborazione
Per affrontare fragilità complesse servono competenze diverse, capaci di intrecciarsi e lavorare insieme. Per questo scegliamo di costruire i progetti insieme a organizzazioni, professioniste e professionisti che conoscono a fondo i bisogni delle persone e dei territori. Crediamo che percorsi così delicati non possano essere affrontati da soli né con risposte standardizzate. In tutti questi percorsi, la collaborazione non è solo uno strumento operativo: è il modo con cui immaginiamo il cambiamento. Significa costruire fiducia, condividere responsabilità e generare reti che possano continuare a produrre opportunità anche oltre il singolo progetto.