Progetti conclusi

Ogni progetto lascia qualcosa dietro di sé

È nella natura dell’attività di Fondazione EOS avviare percorsi, accompagnarli fino in fondo e poi consegnarne i risultati ai territori e alle persone che li abitano. In questa sezione raccogliamo i progetti che hanno completato il loro ciclo: storie concrete, impatti misurabili e, spesso, semi che continuano a germogliare.

Due ragazzi scrivono su un foglio in un aula scolastica

Inchiostro in movimento

Un concorso di scrittura per rafforzare autostima e creatività. Il progetto “Inchiostro in movimento” è stato capace di unire due mondi apparentemente distanti: scrittura e sport. L’iniziativa è stata realizzata da Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, Associazione Amici di Edoardo, con la partecipazione di Le Dimore del Quartetto e il sostegno di Fondazione EOS e Fondazione di Comunità Milano. Il progetto ha coinvolto circa 400 studenti e studentesse delle scuole secondarie di primo e secondo grado di Milano. Con laboratori di narrazione, incontri con sportivi professionisti e momenti di ispirazione, è terminato con un concorso di scrittura sul tema dello sport.

Due ragazzi della stessa squadra abbracciati

Primo tempo

Questo progetto è stato rivolto a minori con disturbi neuropsichici e problematiche psicologiche. Attraverso l’inserimento di ragazzi e ragazze in attività sportive inclusive, abbiamo voluto migliorare la qualità della vita dei partecipanti, favorire il loro benessere psicofisico e promuovere il loro inserimento nel mondo dello sport.

Una bicicletta in riparazione

Bike for good

Il progetto, concluso nel 2024 e lanciato a Milano in collaborazione con la Fondazione Laureus Sport for Good, aveva l’obiettivo di offrire a ragazzi e ragazze provenienti da contesti sociali vulnerabili competenze professionali adeguate nel mondo della bicicletta. L’obiettivo era quello di aiutarli a trovare un impiego al termine della scuola.

Dentro e fuori il quartiere

A Catania, l’A.S.D. Briganti del Librino promuove lo sport tra i giovani del quartiere Librino, zona afflitta da problemi di criminalità e mancanza di servizi e infrastrutture. Concluso nel 2023, ha permesso di riscoprire e valorizzare il quartiere attraverso lo sport e l'arte. I ragazzi e le ragazze coinvolti hanno creato un percorso turistico attraverso i luoghi della street art. Nei panni di guide turistiche, hanno raccontato il quartiere a compagni e compagne di scuola, famiglie e docenti. Inoltre, nell'ambito del progetto "Fuori il quartiere", sono stati organizzati allenamenti di rugby per i ragazzi del quartiere Librino con altre squadre cittadine. Il progetto ha poi portato i ragazzi a Manchester, al club sportivo Bolton R.U.F.C., per una trasferta di cinque giorni. 

Ragazzi seduti ai banchi in un aula con un murales colorato

Dentro e fuori il quartiere in numeri

Mani di ragazzi e ragazze che prendono dei pennarelli

Good Vibes

Sviluppato in collaborazione con TheFabLab, “Good Vibes” ha voluto promuovere l’inclusione attraverso l’educazione STEM. Per farlo, sono stati usati materiali facilmente reperibili, sfruttando strumenti a basso costo con approcci creativi, ma anche introducendo i ragazzi e le ragazze all’utilizzo di software open-source gratuiti. L’accessibilità degli strumenti e delle tecnologie sono stati i punti fermi dell’intera progettazione educativa, con lo scopo di rafforzare l’inclusione e la partecipazione all’ambito STEM. L’approccio di Good Vibes ha unito ricerca e attività educative sul campo. Good Vibes è stato applicato nei campus estivi organizzati da Cineteca Milano e Fondazione EOS a Milano nel 2022 e nel 2023 e, nel 2024, sperimentato anche a Palermo nell’ambito del progetto Traiettorie Urbane. 

Abito

"Abito", progetto concluso nel 2024, è stato un percorso di educazione civica per studenti e studentesse delle scuole secondarie di primo grado. Con il progetto abbiamo voluto promuovere una cittadinanza consapevole tra le nuove generazioni. Il progetto ha coinvolto diverse istituzioni culturali come Impresa Sociale Le Dimore del Quartetto, Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, Triennale Teatro, Museo Teatrale alla Scala e Italia Music Lab e ha ricevuto il supporto gratuito del Comune di Milano. Utilizzando l'arte e la cultura, "Abito" ha stimolato il dialogo sui temi della parità, ha combattuto gli stereotipi e ha promosso una cittadinanza attenta alla crescita individuale e al rispetto per gli altri.

Progetto Abito

Rendere conto

Insieme ad ASK – Art, Science and Knowledge dell'Università Bocconi, abbiamo sviluppato e presentato "Rendere Conto – Il bilancio di sostenibilità delle organizzazioni culturali". Si tratta di una guida pratica alla rendicontazione non finanziaria pensata per supportare le organizzazioni culturali, anche le più piccole, nel misurare e comunicare il proprio impatto sociale, economico e ambientale. Il volume, frutto di una ricerca condotta con enti culturali di tutto il territorio italiano, è stato presentato il 5 novembre 2024 presso il Palazzo Edison di Milano. In quella occasione si sono riuniti esperte ed esperti del settore, rappresentanti del terzo settore e delle istituzioni. Un passo concreto nel nostro impegno a costruire ponti tra cultura, sostenibilità e nuove generazioni.

Edison Green Movie

Edison Green Movie è il primo protocollo europeo per il cinema ecosostenibile. Con questo progetto abbiamo creato le linee guida su come ottimizzare i consumi energetici e di materiali durante la produzione cinematografica. Il protocollo Green Movie fornisce infatti indicazioni preziose per ridurre l'impatto ambientale e rendere più efficiente e sostenibile la lavorazione di un film. Nato nel 2011, nel 2015 è stato usato per produrre il film di Ermanno Olmi “Torneranno i Prati”.

Museo Egizio di Torino

Fondazione EOS e il Museo Egizio

Dal 2019 al 2021 abbiamo sostenuto il Museo Egizio di Torino con un percorso che ha messo al centro la sostenibilità. Lo abbiamo fatto innanzitutto indirizzando il Museo verso scelte energetiche a basso impatto ambientale, ma non solo. Per i giovani visitatori e fruitori del Museo, Fondazione EOS ha messo in campo spazi di apprendimento e progettazione creativa, per supportare e stimolare un’esperienza condivisa e coinvolgente per i giovani. Nel 2021, insieme a TheFabLab, abbiamo avviato un laboratorio estivo che ha fatto conoscere il Museo Egizio di Torino a ragazzi e ragazze ospiti di case comunità, che vivono in condizione di vulnerabilità sociale.

Il percorso con Kairos

Dal 2023 al 2024 abbiamo affiancato Kayros, associazione milanese che dal 2000 accoglie e supporta minori in difficoltà. Abbiamo avviato questa collaborazione con Timelapse, un percorso di formazione audiovisiva per ragazze e ragazzi in difficoltà: un'occasione per acquisire competenze concrete e, insieme, per raccontarsi e scoprire nuove capacità. Nel 2024, grazie al sostegno del comitato esecutivo di Edison, abbiamo esteso il nostro impegno anche ai laboratori musicali della comunità: spazi in cui le nuove generazioni esplorano il songwriting come strumento per elaborare le proprie emozioni e dare voce al proprio vissuto.

La nostra risposta alle emergenze

Alluvione in Emilia Romagna

I volontari e le volontarie di Edison per l’alluvione in Emilia-Romagna

Per rispondere all’emergenza alluvione avvenuta in Emila-Romagna del maggio 2023, abbiamo attivato, in collaborazione con Aiutility, associazione particolarmente attiva nella gestione delle emergenze umanitarie, una raccolta beni di prima necessità per supplire alle gravi carenze causate dall’alluvione. I beni sono stati raccolti grazie al contributo di tanti volontari e volontarie Edison in diverse sedi aziendali e poi distribuiti sul campo grazie all’attivazione della proloco di Cesena Forlì e alla Comunità Papa Giovanni XXIII. Accanto alla raccolta di beni, Edison e Fondazione EOS hanno promosso un’attività di volontariato sul campo, in collaborazione con la Caritas Ambrosiana e la Caritas di Faenza. Infatti, a oltre un mese dall’alluvione, la situazione era ancora critica e numerose le strutture risultavano ancora inagibili: un gruppo di volontari e volontarie si è occupato di ripulire case e appartamenti invasi dal fango e di preparare e distribuire kit alimentari per le famiglie evacuate.

Insieme a UNHCR per i minori stranieri non accompagnati in Italia

Nel corso del 2023 abbiamo sostenuto il progetto “Voluntary guardianship age assessment and psychosocial support” di UNHCR. Il progetto ha contribuito a rafforzare in Italia la protezione dei minori stranieri non accompagnati arrivati nel nostro paese, con soluzioni per risolvere alcune lacune organizzative nel sistema nazionale di accoglienza. Lo ha fatto attraverso tre aree principali:

  • La tutela volontaria: per garantire ad ogni minore un tutore legale che lo rappresenti e lo protegga.
  • La valutazione dell'età: per assicurare la corretta identificazione dei minori per fornire loro un sistema di protezione adeguato.
  • Il supporto psicosociale: per migliorare la salute mentale e il benessere dei minori attraverso interventi di supporto dedicati.

Inoltre, è stato assicurato sostegno ai tutori e alle tutrici, contribuendo a rafforzare la capacità di rispondere in modo più qualificato ai bisogni dei minori, ampliando le loro conoscenze e fornendo così un sistema di garanzia dei diritti e di protezione ancora più efficace.

Bambino con un'operatrice volontaria di UNHCR
Operatori UNHCR offrono supporto a una donna e dei bambini siriani

Insieme a UNHCR per il terremoto in Siria e Turchia

Fondazione EOS è intervenuta a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto avvenuto fra Turchia e Siria, nel febbraio del 2023. Lo ha fatto grazie alla collaborazione strutturata da diversi anni con l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR). Fin dall’inizio dell’emergenza, UNHCR si è attivata per portare soccorso immediato attraverso il proprio personale già presente in questi territori, distribuendo tende, indumenti, kit di prima necessità e fornendo i primi alloggi temporanei per proteggere, primi tra tutti, bambini e bambine. Al contributo di EOS si è aggiunto quello delle persone e delle Divisioni Edison che hanno partecipato a una raccolta fondi a favore di UNHCR.

L’impegno per la crisi umanitaria in Afghanistan

In un contesto che ha visto la violazione totale dei diritti fondamentali e la negazione di ogni prospettiva di futuro per i più giovani, Fondazione EOS ha sostenuto la Comunità di Sant’Egidio nella creazione di Corridoi Umanitari dall’Afghanistan. Si è occupata anche di sostenere la gestione di un piano di accoglienza e integrazione per i rifugiati: attraverso il nostro contributo è stato possibile aiutare 4 minori e le loro famiglie. Fondazione EOS ha sostenuto anche UNHCR, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, nel supporto a chi è rimasto in Afghanistan, in particolare le famiglie sfollate con bambini e ragazzi a cui sono stati forniti alloggi e beni di prima necessità.

Una bambina afgana rifugiata dentro una tenda

Un impegno concreto per l’emergenza umanitaria in Ucraina

Edison e Fondazione EOS si sono mobilitate per contribuire all'emergenza umanitaria in Ucraina fin dai primi mesi dallo scoppio della guerra. Ad aprile 2022 i volontari e le volontarie di Edison, insieme ai volontari e le volontarie di A.S.D. Rugby Milano, hanno realizzato alcuni lavori per agevolare l’accoglienza delle famiglie ucraine in arrivo a Milano, imbiancando e ripulendo alcuni alloggi a Besana Brianza: qui sono stati accolti circa otto nuclei familiari. A maggio, le stesse persone hanno collaborato per l’allestimento dell’Hub del quartiere gallaratese gestito da Terre des Hommes, montando banchi e altri mobili utili alle attività educative. 

 

Sono stati, inoltre, raccolti e distribuiti dai volontari e le volontarie di Edison, presso il confine del Tarvisio, kit igienici di prima accoglienza alle persone in ingresso in Italia e in fuga dal conflitto. Fondazione EOS ha poi sostenuto Casa Oz a Torino, un’associazione nata per dare supporto alle bambine e ai bambini malati e alle loro famiglie. Casa Oz ha offerto accoglienza alle famiglie dei bambini ucraini con patologie oncologiche arrivati a Torino per le cure, oltre che affetto e attimi di quotidianità per donare un po’ di serenità alle famiglie provate non solo dalla malattia ma anche dalla guerra. 

 

È stato garantito inoltre supporto per le pratiche burocratiche e con l’ospedale, trasporti e sostegno alla mobilità, mediazione linguistica e corsi di italiano, inserimento scolastico, attività formative e diurne che hanno coinvolto anche altre famiglie ucraine con bambini ricoverati o alloggiati presso altre strutture. Il progetto “La quotidianità che cura anche per l’Ucraina - Oltre ogni emergenza” ha concluso con successo nel 2023 il suo percorso di accoglienza e supporto alle famiglie ucraine con bambini malati.