Per uno sport accessibile, inclusivo e sicuro
Lo sport può essere uno spazio straordinario di appartenenza e scoperta di sé, ma talvolta è anche un luogo di esclusione, pressione, abuso.
Gli spazi dedicati allo sport devono essere luoghi dove le ragazze e i ragazzi possono fare esperienza senza correre rischi. Con i nostri progetti lavoriamo per costruire policy strutturate, formare allenatori e dirigenti e dotare le associazioni di strumenti concreti.
Portiamo lo sport nei quartieri e negli spazi pubblici dove le ragazze e i ragazzi già vivono. Co-progettiamo attività pensate per chi è rimasto fuori e non adattamenti di ciò che esiste già per chi era già dentro.
L’importanza delle reti
Il modello di EOS si basa su reti che uniscono club, terzo settore, istituzioni e professionisti, non solo per coordinare attività ma per co-progettare e condividere responsabilità. Il nostro approccio parte dal lavoro diretto con le realtà sportive — tra politiche di child safeguarding, formazione e coinvolgimento attivo di atlete e atleti — e si estende ai territori. L'obiettivo è quello di portare lo sport negli spazi pubblici come leva educativa. Nel tempo, questo modello è diventato scalabile e capace di integrare anche la dimensione della cura: perché lo sport sia uno spazio che non chiede solo performance, ma che sa accogliere e includere.