Criscito

Un'iniziativa di collaborazione per l'educazione a Napoli

Criscito in napoletano significa lievito, ed è proprio al lievito che s’ispira la sua filosofia: qualcosa che si trasforma in modo lento e costante, che rinnova e dà vita. Il progetto è nato dalla volontà di costruire un'infrastruttura educativa stabile nel Borgo di Sant'Antonio Abate, a Napoli.

 

Quello che contraddistingue il progetto è la forte collaborazione tra gli enti del territorio. Scuole, associazioni locali e istituzioni pubbliche svolgono un ruolo centrale nella co-progettazione e nell’implementazione delle attività legate a Criscito. Lo fanno in un contesto particolarmente sfidante, dove abbondano i bisogni collegati a situazioni di illegalità, sovraffollamento, povertà educativa, sociale ed economica. 

 

L’iniziativa, ideata da IF.Imparare.Fare, in collaborazione con Amici di Peter Pan, è co-finanziata da Fondazione EOS e dall’impresa sociale Con i Bambini.

Alcuni bambini suonano uno strumento a percussione con un educatore

Perché operare proprio qui

Il progetto Criscito nasce nel 2024 nel cuore di Napoli, nel Borgo di Sant’Antonio Abate: un’area storica ma caratterizzata da povertà multidimensionale, degrado abitativo, marginalità sociale e assenza di servizi educativi stabili. Con una popolazione di circa 12.500 abitanti su poco più di un chilometro quadrato, il borgo presenta una concentrazione elevata di fattori di vulnerabilità: oltre il 50% di famiglie e minori in povertà, elevata dispersione scolastica (oltre il 40% di coloro che lasciano prima la scuola, senza terminare gli studi), analfabetismo funzionale tra gli adulti. È forte la presenza di criminalità organizzata e microcriminalità, oltre alla diffusione di spaccio e consumo di droghe.

Le iniziative del progetto

Attraverso attività culturali, educative e sportive, e grazie a spazi dedicati (come un ex panificio trasformato in presidio educativo di strada) il progetto promuove la coesione sociale e contrasta la povertà educativa. Le attività includono doposcuola, laboratori artistici, educativa di strada e interventi di riqualificazione urbana. L’approccio è integrato e coinvolge scuole, associazioni locali, servizi sociali e comunità. L’obiettivo è ridurre la dispersione scolastica, offrire opportunità educative ai minori più vulnerabili e sostenere i genitori con percorsi di empowerment e borse lavoro per le donne del quartiere. Grazie al lavoro condiviso con partner locali, con Criscito abbiamo contribuito a rafforzare il tessuto sociale e a costruire una comunità educante inclusiva e partecipata.

Gli spazi attivati

  • Spazio Criscito (6–15 anni)
    93 tra bambini e bambine, ragazzi e ragazze coinvolti. Abbiamo avviato laboratori artistici, musicali e hip hop. È stato realizzato il primo Carnevale Sociale del Borgo con circa mille persone.
  • Spazio Prima Infanzia OBÚ (0–6 anni)
    44 tra bambini e bambine accolti. Sono stati coinvolti 5/6 nuclei familiari a rotazione, con tre incontri settimanali, con la supervisione pedagogica a cura di Fondazione Bambini Bicocca.
  • Educativa di strada
    Sono stati coinvolti circa 50 adolescenti in modo continuativo da marzo a dicembre 2025. Alcuni sono stati inseriti nei laboratori, altri accompagnati in percorsi familiari e di accesso ai servizi.
  • Spazio Giovani (14–17 anni)
    73 tra ragazzi e ragazze coinvolti. Qui vengono svolte attività sportive come corsi di vela educativa e laboratori artistici. Oltre 100 le ore di attività realizzate.
  • Spazio Adulti
    Lo spazio ha coinvolto 77 persone adulte. Sono state fornite loro 650 ore di supporto alla genitorialità e all’accesso ai servizi di prima necessità. Abbiamo inoltre avviato 2 tirocini, e altri 5 sono in fase di attivazione. Il laboratorio teatrale “I SUD” con il Teatro Stabile di Napoli ha visto la partecipazione di 26 donne del quartiere.