FuoriCentro

Trasformare le strade in una rete di esperienze condivise

FuoriCentro nasce da una domanda concreta: cosa succede se restituiamo i quartieri a chi li abita? Questo progetto di esplorazione urbana, produzione culturale e progettazione territoriale per ragazzi e ragazze si fonda su un'impresa sociale guidata da under 30. FuoriCentro è nato infatti per valorizzare tre quartieri di Palermo: Zisa, Noce e Danisinni. Qui abbiamo creato un percorso fisico e culturale dove si intrecciano arte, cultura, gioco e partecipazione.
 

L’obiettivo: trasformare lo spazio urbano in un’esperienza interattiva e offrire nuove modalità di scoperta. Fondazione EOS ha guidato la nascita del progetto d’impresa FuoriCentro insieme a CLAC ETS in collaborazione con South Side. Hanno partecipato una nuova rete di imprese a impatto sociale locale, promossa da Fondazione Marea nell'ambito del programma Onda.

FuoriCentro in numeri

Un ragazzo e una ragazza con le mani alzate

Un'impresa sociale gestita dai giovani, per i giovani

Con FuoriCentro abbiamo voluto dar vita a un modo diverso di vivere e raccontare Palermo, attraverso lo sguardo delle nuove generazioni che la abitano e la fanno crescere. Le ragazze e i ragazzi coinvolti valorizzano i servizi e le attività che loro stessi hanno progettato.

Un nuovo modo di vivere la città

Lungo il percorso sviluppato da FuoriCentro si intrecciano arte, cultura e partecipazione. Dalla street art alla memoria storica, dal gioco alla narrazione digitale: ogni tappa del percorso è un’occasione per scoprire e vivere il territorio in modo nuovo. Grazie a un sistema di segnaletica urbana innovativa, con QR code e contenuti digitali, il progetto invita residenti e visitatori a esplorare il quartiere in modo diverso e inaspettato. 

Cartello stradale riprogettato con la scritta "Obbligo di saluto"

Le aree di valorizzazione

Il progetto FuoriCentro nasce dalla sperimentazione avviata con Traiettorie Urbane e si sviluppa in tre direzioni: 

  • Valorizzazione turistico-culturale. 
    Gli itinerari, i contenuti digitali, la segnaletica urbana e le esperienze diventano servizi accessibili. Sono pensati per i più giovani e, allo stesso tempo, radicati nella storia dei quartieri.
  • Produzione culturale. 
    Abbiamo contribuito a progettare e gestire eventi studiati per le realtà sociali e culturali della zona. Al centro c'erano loro: le ragazze e i ragazzi del quartiere.
  • Progettazione territoriale sociale. 
    Sono nate nuove iniziative di sviluppo socio-culturale, progettate insieme ad altri partner locali e sovralocali.